2-kgsl--dfkgl--sdfgIniziata l’azione di terra. Le forze israeliane stanno avanzando a Gaza “nelle loro rispettive missioni”, incluse “l’identificazione e la repressione della minaccia dei tunnel”. Lo ha detto il portavoce militare, secondo cui durante la notte sono stati colpiti oltre 100 “siti del terrore”, circa 9 tunnel e oltre 20 lanciatori di razzi.

 

 

È l’area nord della Striscia ad essere stata particolarmente sotto l’attacco principale di tank e fanteria israeliana, anche se spari e esplosioni si sono sentite un po’ ovunque.
In tutta la Striscia si avverte un clima di panico diffuso. Testimoni riferiscono di non sapere dove fuggire. E già sono segnalati dai media palestinesi oltre 25 feriti e le prime vittime del fuoco dei carri armati: almeno cinque persone, incluso un bambino, affermano a caldo i servizi medici di Gaza.
Intanto sono gia’ almeno 5 le vittime dopo le prime ore dell’azione militare di terra israeliana nella Striscia di Gaza. Tra loro anche un neonato di 5 mesi.   Nei combattimenti in corso a Gaza finora 260 palestinesi sono stati uccisi e 2000 sono rimasti feriti.
Secondo il portavoce militare israeliano, l’operazione si svolge senza risparmio di mezzi: fanteria, carri armati, artiglieria, ingegneri e intelligence sul campo sono fra le forze entrate a Gaza. A loro sostegno – ha aggiunto il portavoce – forze aree, navali e altre unità di sicurezza. L’operazione – ha spiegato l’ufficiale israeliano – è diretta alla distruzione dei tunnel che consentono ai «terroristi» di infiltrarsi in Israele e portare attacchi. E del resto, stando a quanto affermato dal premier Benyamin Netanyahu per giustificare la decisione, l’ordine di attacco sarebbe stato pianificato fin dalla mattina, dopo un tentativo di infiltrazione di un commando palestinese in Israele attraverso uno dei tunnel controllati da Hamas. «La nuova fase – ha insistito – segue dieci giorni di attacchi ad Israele via terra, via aria e mare».
Fonti giornalistiche straniere a Gaza hanno riferito intanto che l’esercito ha detto loro di restare negli alberghi per tutta la durata del tempo.
Per il capo in esilio di Hamas Khaled Mechaal, l’offensiva terrestre lanciata nella Striscia di Gaza dall’esercito israeliano e’ ”destinata al fallimento. ‘Quello che l’invasore israeliano non e’ riuscito a realizzare con i raid aerei e marittimi, non lo realizzera’ nemmeno con l’offensiva terrestre, che e’ destinata all’insuccesso”.