BsgDqM4CYAAShJrFumata nera al vertice Ue sulle nomine tenutosi ieri sera, fino a notte, a Bruxelles. Tutto è stato rinviato al 30 agosto, visto che i capi di stato e di governo non sono riusciti a trovare un accordo sui nomi. L’Italia non riesce a vincere la partita su Federica Mogherini alla guida della politica estera europea. E priopruio la Mogherini è l’ostacolo al varo delle nomine.

 

 

Sì, perchè a parte l’ostinatissimo Renzi, il nostro ministro degli Esteri nessuno lo vuole. Non ha sufficiente esperianza, si dice a Bruxelles. E, allora, se proprio l’Alto commissario per la politica estera deve essere italiano, meglio qualcun altro. Per esempio Enrico Letta. Un nome indigesto al nostro premier che, a questo punto, preferirebbe Massimo D’Alema.
Contro la nomina di Mogherini è stata la presidente lituana, Dalya Gribauskaite, la prima ad uscire allo scoperto. “Vediamo che alcuni candidati esprimono apertamente le loro opinioni pro-Cremlino. Naturalmente, tali candidati sono totalmente inaccettabili per il nostro gruppo di paesi” aveva detto alla radio nazionale in mattinata. Arrivando al vertice rincara: “Sosterrò solo una personalità che abbia esperienza di politica estera, che sia neutrale e che rifletta le posizioni di tutti e 28 gli Stati membri, e che non sia filo-Cremlino”. In più, il presidente della Commissione Esteri del Parlamento europeo nonché consigliere della Merkel, il tedesco Elmar Brok, parlando del ministro degli esteri italiano dichiara: “Come Alto rappresentante dovremmo avere qualcuno con esperienza di politica estera”.
Così tutto è sttao rinviato al prossimo 30 agosto