Alitalia-Etihad“Confermiamo la non sottoscrizione dell’intesa, così come si è determinata il 12 luglio 2014”. Con queste parole il leader Cgil, Susanna Camusso, e il segretario generale della Filt, Franco Nasso, formalizzano in una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi e al ministro del Lavoro Giuliano Poletti il no all’intesa sugli esuberi Alitalia raggiunta tra azienda e Cisl, Uil, Ugl e associazioni professionali.

 

Per la Cgil “resta incomprensibile la posizione dell’azienda Cai che ha respinto qualsiasi mediazione utile ad evitare la messa in mobilità e i licenziamenti, rifiutando la proposta, ritenuta percorribile anche dal ministero del Lavoro, di utilizzo della Cigs per accompagnare lo sviluppo del piano industriale”, si legge nella lettera.
Poche ore dopo, Camusso aggiunge che “si determina un vulnus, che è quello delle procedure di licenziamento che scarica sui lavoratori responsabilità che invece sono del piano con cui partì Cai”.
“Lo abbiamo detto con molta precisione: diamo una valutazione positiva del piano, della necessità di salvare Alitalia, ma la soluzione che è stata convenuta sabato non è positiva perché scarica sui lavoratori tutte le responsabilità”, ripete. E quanto all’ingresso di Etihad in Alitalia,”noi saremo vigili sulla ricollocazione dei lavoratori”.
Comunque la trattativa va avanti: “E’ importante e ancora in corso per consentire a Etihad di acquisire il 49% della compagnia” dichiara il Ceo della società emiratina, James Hogan, in conferenza stampa a Roma. “Stiamo analizzando i documenti” spiega. “Nell’accordo ci sono condizioni che sono ancora oggetto di trattativa” ma “siamo nell’ultima fase. Non posso dire più di tanto”, aggiunge Hogan.
“Vogliamo arrivare quanto prima all’accordo e sono qui per far capire che siamo intenzionati a completare l’intesa” sottolinea Hogan. “Speriamo che questo avvenga entro fine mese ma se c’è bisogno di più tempo, questo è previsto nei piani”.
Il dossier Alitalia-Etihad dovrebbe arrivare a fine mese all’esame di Bruxelles. “Una volta completata la trattativa – spiega – ci sarà l’esame a livello europeo”. Al momento, puntualizza Hogan, “siamo ancora coinvolti nella trattativa”.
L’amministratore delegato di Alitalia, Gabriele Del Torchio, al termine dell’incontro avuto con il Ceo di Etihad, spiega: “Capiremo la posizione di Poste nelle prossime ore perché ormai non c’è più tanto tempo”. Infatti “i tempi sono strettissimi – sottolinea – perché l’assemblea è convocata per il 25 luglio prossimo”. Con le banche, dice, “abbiamo fatto un gran buon lavoro, tutte le banche sono allineate e l’accordo è stato raggiunto”.
Intanto, si è interrotto alle 2 di mercoledì notte il tavolo avviato martedì al ministero delle Infrastrutture con i sindacati di categoria sul contratto nazionale del trasporto aereo e la riduzione delle spese per il personale di Alitalia.
Secondo quanto riferiscono fonti sindacali, le perplessità e le critiche non erano state nascoste nonostante gli auspici di una rapida conclusione di tutti i sindacati. Al momento non è stata fissata nessuna nuova convocazione del tavolo di confronto.