--storace napolitanoPorre il Presidente della Repubblica alla pari degli altri cittadini. E’ a questo che mira la proposta di legge sull’eliminazione del reato che punisce chi oltraggia l’inquilino del Quirinale.
E’ stata presentata al Senato da Maurizio Gasparri di Forza Italia e alla Camera da Ignazio La Rusasa di Fratelli d’Italia An.

 

 

E La Russa vuole che nei confronti di chi offendesse l’onore e la reputazione del Presidente della Repubblica resterebbe, come per le offese nei confronti di ogni altro cittadino, la possibilità di sporgere querela per il reato di diffamazione. Al riguardo, il ddl prevede che la pena edittale nel caso di offesa al Capo dello Stato sia equiparata a quella prevista per la diffamazione nei confronti dei ‘corpi politici o giudiziari’.  “E’ oramai condiviso da tutti – ha dichiarato La Russa a Giornale.it– ritenere anacronistica la norma di vilipendio attualmente in vigore. E’ opportuno quindi calendarizzare con urgenza questa proposta, sempre che il Senato non proceda prima di Montecitorio con l’esame di un ddl simile già depositato dal sen. Gasparri o attraverso un emendamento ad altri provvedimenti già all’attenzione di Palazzo Madama”.
Proprio per vilipendio a Napolitano verrà processato il 21 ottobre prossimo Francesco Starace. Il leader della Destra rischia una pena da 1 a 5 anni di carcere, Tra l’altro, in questo caso, i magistrati stanno andando avanti nonostante il Presidente abbia già da tempo definita chiusa la querrelle con Storace.
Il reato è previsto e puntito dall’Art. 278 del codice penale che prevede: che: Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica, è punito con la reclusione da uno a cinque anni