matteo-renzi“E’ stata una giornata infinita ma ricca di momenti importanti e positivi. Sono davvero soddisfatto del lavoro di queste ore. Una giornata segnata dal via libera della commissione Affari costituzionali del Senato” sulle riforme, “siamo a un momento straordinariamente importante per la vita del nostro Paese”. Così il premier Matteo Renzi al termine del Cdm.

 

 

 

Per il premier l’ok oggi in commissione alla riforma del Senato e del Titolo V “non è importante solo perché si semplificano le regole del gioco per le Regioni”, perché c’è lo stop al bicameralismo perfetto, “il punto vero – sottolinea Renzi – è che noi stiamo dicendo che alcuni tabù possono essere vinti se la classe politica ha coraggio “. E ai detrattori replica: “Quando sento parlare di deriva autoritaria un sorriso si stampa sul mio volto tanta è l’assurdità”. E secondo il premier il testo reggerà alla prova dell’Aula. “Non ho preoccupazione per il voto” in Senato, dice, “anzi segnalo che tutte le previsioni dei gufi non si sono avverate. Leggo di fronde, dissenso, crisi… Ma guardate che siamo tutti d’accordo sul 98 per cento dei punti”. Quindi rivendica: “Non è possibile non vedere che il processo di riforme sta producendo tappe con un ritmo che, dopo tanti anni di ritardo, è il ritmo giusto. Non penso che stiamo facendo le corse, ma siamo nei tempi regolari. Prima la politica andava al rallenty, ora va a velocità normale e i primi a esserne stupiti siamo noi”.
Quanto all’Italicum, ricorda Renzi, “è la legge che assegna il minor numero di seggi tra quelle” sul tavolo. “Mi piacerebbe incontrare di nuovo i 5 Stelle la prossima settimana”, dice a proposito del confronto sulla legge elettorale. “Li vorrei incontrare se loro avranno piacere di fare questo incontro”.
Il Cdm ha dato l’ok al ddl sulla Pubblica amministrazione, annuncia Renzi. “Alla fine dei mille giorni, scanditi dai tempi della legge delega, la Pa metterà online tutti i tipi di certificati o li invierà a casa entro 48 ore. E’ una rivoluzione copernicana. La Pa va a casa del cittadino e viceversa”. E, rivendica, “non abbiamo paura di dimezzare il monte ore dei permessi sindacali. Stiamo attuando un percorso di riforme così radicale e significativo al Senato che figuriamoci se abbiamo paura… Se hanno il 50% dei permessi in meno nessuno soffrirà. Nessuno – chiarisce – vuole punire i sindacati”.
I”Noi – sottolinea – stiamo davvero cambiando l’Italia, sburocratizzandola. Siamo convinti che l’Italia abbia bisogno della spinta ideale”. “Solo da noi – afferma – non c’è la consapevolezza di quanto fatto in questi mesi. Si riconosca che l’Italia sta cambiando. Si potrebbe fare meglio, certo, ma c’è lo spazio per tornare a crederci e la gente a casa vuole questo e io sono responsabile di alimentare questa speranza, altrimenti c’è solo scetticismo e noia. Voglio che l’Italia torni a sperare e a crescere”. “Siamo certi – aggiunge – che se l’Italia fa le cose che deve fare, può essere il locomotore che porta non solo l’Italia, ma l’Europa fuori dalla crisi. Se approva il pacchetto di riforme, l’Italia può farcela. La mia scommessa è questa”.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sull’Ilva. “Il decreto Ilva contiene la riorganizzazione dei tempi ambientali e la questione del prestito ponte”, spiega il premier. “Non ci sono sdoppiamenti commissariali – aggiunge – come avevo letto e come era stato proposto. Le cose funzionano e devono funzionare”. Via libera del Cdm anche alla riforma del terzo settore che sarà illustrata domani dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti.