FalettiEra da tempo ricoverato nel reparto di Radioterapia all’Ospedale Molinette di Torino per un tumore. Aveva 63 nni ed era nato a Asti 25 novembre 1950,
Laureato in giurisprudenza. Inizia la carriera come cabarettista nel locale milanese Derby negli anni Settanta, il periodo in cui sul palco del locale circolano anche Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Paolo Rossi e Francesco Salvi. I

 

 

n televisione approda ad Antenna 3 e nel 1983 partecipa al fianco di Raffaella Carrà in ‘Pronto Raffaella’. Due anni dopo è uno dei personaggi di ‘Drive In’, programma televisivo di Antonio Ricci. Il suo personaggio più famoso è Vito Catozzo, ma interpreta anche altri personaggi come Carlino, Suor Daliso, il testimone di Bagnacavallo. Poco dopo è a fianco di Zuzzurro e Gaspare in ‘Emilio’ dove crea il personaggio Franco Tamburini, stilista di Abbiategrasso. Nel suo percorso televisivo anche ‘Fantastico’ nel 1990 al fianco di Pippo Baudo, Marisa Laurito e Jovanotti e, successivamente, a ‘Stasera mi butto… e tre!’ con Toto Cutugno.
Si avvicina alla musica e nel 1988 pubblica il mini-album ‘Colletti bianchi’, colonna sonora del telefilm omonimo che lo vede fra i protagonisti. Nel 1991 esce ‘Disperato ma non serio’, disco che contiene tra le altre canzoni ‘Ulula’, risultando uno dei brani più trasmessi in radio nell’estate 1991. Sempre quell’anno scrive per Mina che canta una sua composizione, ‘Traditore’, e la include nell’album ‘Caterpillar’. Nel 1992 Faletti è sul palco del Festival di Sanremo in coppia con Orietta Berti con la canzone ‘Rumba di Tango’, inserita poi nel suo terzo album ‘Condannato a ridere’.

Nel 1994 ritorna a Sanremo, dove con ‘Signor Tenente’, brano ispirato alle stragi di Capaci e di via D’Amelio, si classifica al secondo posto, sfiorando la vittoria e aggiudicandosi anche il Premio della critica. Il brano è inserito nell’album ‘Come un cartone animato’ prodotto da Danilo Amerio e premiato con un disco di platino. Nel 1995 ancora al Festival, dove canta ‘L’assurdo mestiere’, quasi una preghiera-ringraziamento al Signore, ed emerge una vena malinconica e riflessiva. In quello stesso Festival è autore della canzone ‘Giovane vecchio cuore’ cantata da Gigliola Cinquetti. L’album omonimo del 1995, ‘L’assurdo mestiere’, vince il Premio Rino Gaetano per la parte letteraria delle canzoni. Scrive canzoni anche per Fiordaliso (Mascalzone), due canzoni dell’album ‘Camminando camminando’ (1996), e tutto l’album ‘Il dito e la luna’ (1998), entrambi di Angelo Branduardi. L’ultimo e sesto album ‘Nonsense’ arriva nel 2000.

Nel 2002 inizia ufficialmente la sua carriera di scrittore di successo: pubblica il thriller ‘Io uccido’ che vende più di quattro milioni di copie. Alla fine dello stesso anno viene colpito da un ictus che riesce a superare senza conseguenze serie. Nel 2004 esce il secondo romanzo ‘Niente di vero tranne gli occhi’, che ha venduto tre milioni e mezzo di copie. Nell’ottobre 2006 pubblica ‘Fuori da un evidente destino’, ambientato in Arizona e in cui tra i protagonisti vi sono gli indiani Navajos, ai quali il romanzo è dedicato. I suoi libri sono tradotti in 25 lingue e pubblicati con grande successo, oltre che in tutti gli stati d’Europa, anche in Sud America, in Cina, in Giappone, in Russia e, a partire dal mese di marzo 2007, negli Stati Uniti e nei paesi di lingua anglosassone.

Resta nella memoria collettiva anche la sua interpretazione del professore Antonio Martinelli nel film del 2006 ‘Notte prima degli esami’. In quel caso era uno spietato docente di lettere, che alla fine stringe un forte legame col protagonista Luca (Nicolas Vaporidis). Una interpretazione ha ricevuto la nomination al David di Donatello come migliore attore non protagonista.

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