benzaIn base ai monitoraggi condotti da Quotidiano Energia e da Staffetta Quotidiana, negli ultimi giorni i prezzi dei carburanti hanno innestato la marcia, con aumenti consistenti, fino a punte di 1,91 euro al litro sul territorio.

 

 

I prezzi consigliati ai gestori si aggirano comunque tra 1,86 e 1,88 euro al litro per la benzina e tra 1,75 e 1,78 euro per il gasolio.
In sostanza, per un pieno di un’auto di media cilindrata ci vogliono non meno di 93 euro. A pesare, almeno nel corso del mese di giugno, è stato senz’altro l’andamento del prezzo del petrolio, spinto al rialzo dalla crisi irachena. Il Brent nel Mediterraneo ha infatti guadagnato questo mese circa 5 dollari al barile, con un valore medio di 112 dollari e un picco massimo di 115 toccato il 19 giugno (valore che non si registrava dal settembre 2013). Tuttavia le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati si sono concesse ieri una seconda pausa di riflessione, con la benzina ferma e il diesel addirittura in calo. Sarà anche per questo i consumatori sentono puzza di bruciato e chiedono l’intervento del governo.
Adusbef e Federconsumatori parlano di aumenti «del tutto immotivati» e avvertono che «di questo passo a fine agosto saremo ben oltre i 2 euro al litro». Secondo le due associazioni, inoltre, «è ora che il Governo la smetta di fare cassa con il continuo incremento delle accise sui carburanti». A sollecitare l’azione dell’esecutivo è anche il Codacons, secondo cui «da anni assistiamo a fortissimi ritocchi al rialzo dei listini di benzina e gasolio tra i mesi di luglio e agosto, aumenti che costano centinaia di milioni di euro agli automobilisti, i quali non possono rinunciare a fare rifornimento per raggiungere le località di villeggiatura».
Anche l’Unione petrolifera, che respinge l’accusa di aumenti scattati a orologeria, ritiene da anni che il peso delle tasse non solo sia «eccessivo e insostenibile», ma anche «destinato ad aumentare» con ulteriori incrementi delle accise. Tuttavia i petrolieri fanno notare «come nel mese di giugno i prezzi industriali (al netto delle tasse) di benzina e gasolio in Italia siano cresciuti in misura molto più contenuta rispetto a quanto accaduto a livello internazionale». Intanto da martedì primo luglio scattano le nuove tariffe di luce e gas: l’Autorità ha deciso di lasciare invariata la bolletta dell’energia elettrica e di ridurre il prezzo del gas del 6,3% con un risparmio di 73 euro su base annua.
Da gennaio, la spesa per il gas è diminuita del 10% e di oltre il 16% nell’ultimo anno e mezzo grazie alla riforma del gas, evidenzia l’Authority, precisando che tuttavia parte dei benefici in termini di riduzione della bolletta dei clienti del servizio di tutela saranno controbilanciati dagli aumenti attesi con riferimento al trimestre ottobre-dicembre, come sempre accade per i maggiori consumi legati alla stagione invernale.

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