amussoliniStando a quanto racconta la neoeletta europarlamentare azzurra, nei giorni scorsi emissari del Partito Popolare Europeo avrebbero avvicinato alcuni esponenti di primo piano di Forza Italia, tra cui il vicecommissario Ue Antonio Tajani, per esprimere la propria preoccupazione sull’eventuale iscrizione di nell’eurogruppo del Ppe. Tutta colpa di quel cognome «scomodo».

 

«Il Partito Popolare Europeo non gradisce la mia presenza nel suo gruppo per via del mio cognome. Non vuole il mio cognome nel Ppe». Alessandra Mussolini non nasconde la sua amarezza. Il suo caso rischia di rendere ancora più tesi i rapporti tra Forza Italia e i vertici del Ppe, già messi a dura prova dal presunto complotto ordito ai danni di Berlusconi nell’autunno del 2011.
Continua la Mussolini:«Le liste le conoscevano da tempo, perché non hanno manifestato il loro disagio prima? Forse perché avevano bisogno dei nostri voti».
Secondo la neoparlamentare non si tratta di un problema personale, ma del rispetto del voto degli italiani. «Per questo secondo me deve intervenire il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Perché questa è una lesione della sovranità popolare dell’Italia, non mia. Se vogliono addirittura scrivere le nostre liste elettorali, cosa potranno fare con le politiche economiche? E queste persone hanno il coraggio di definirsi democratiche?».

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