Zio PaperoneL’Italia si classifica al decimo posto al mondo per numero e ricchezza dei paperoni, preceduta da Canada e Svizzera e seguita da Corea del Sud, Olanda e Brasile. Nel 2013 anche l’Italia ha seguito il trend mondiale di crescita dei paperoni, segnando un +15,6%, superiore al trend medio europeo.

 

 

 

 


Il numero di individui con un patrimonio di almeno un milione di dollari, escluse residenze private e oggetti da collezione, ha raggiunto nel 2013 quota 203.200, rispetto ai 175.800 del 2012. Il dato emerge dal ‘World Wealth Report 2014’ di Capgemini e di Rbc Wealth Management. Secondo l’analisi l’Italia si sta avvicinando, per numero di paperoni, ai livelli pre crisi.
Nel 2013 crescono poi anche gli ultra ricchi in Italia, che rappresentano circa l’1,5% della popolazione totale degli Hnwi (High Net Wealth Individual), con un trend di crescita superiore a quello europeo che vede un aumento dello 0,7%. I fattori che hanno contribuito all’aumento del numero dei paperoni in Italia sono principalmente due: l’indice del mercato azionario per l’Italia è cresciuto del 16,9% nel corso del 2013 e si è realizzato un avanzo delle partite correnti dello 0,7% del Pil nel 2013. Inibitori della ricchezza sono stati invece il calo dell’1,9% del Pil reale nel 2013, la continua diminuzione dei prezzi degli immobili (con un calo del 6,4% nel 2013) e la diminuzione degli investimenti fissi.
Sempre più ricchi nel mondo nel 2013 – A livello globale, il miglioramento delle performance dell’economia e del mercato azionario ha contribuito ad aggiungere 1,76 milioni di persone alla popolazione di High Net Worth Individual (coloro che possiedono asset da investire per 1 milione di dollari o più, escludendo residenza principale, consumabili, collezioni e beni di consumo durevoli), cioè i più ricchi del mondo, nel 2013. I patrimoni disponibili agli investimenti, da parte dei più ricchi, sono aumentati di quasi il 14%, per raggiungere il record di 52.620 miliardi di dollari.
Il Nord America mantiene, nel 2013, la posizione di regione più ricca, accrescendo i patrimoni dei ricchi complessivamente del 17%, per un totale di 14.880 miliardi di dollari. La percentuale di crescita nordamericana è stata però superata dall’Asia-Pacifico, dove la ricchezza riconducibile ai Hnwi è salita del 18%, toccando i 14.200 miliardi di dollari. La popolazione Hnwi europea è aumentata del 12%, arrivando a 3,83 milioni di persone e la relativa ricchezza è cresciuta del 14% per 12.390 miliardi di dollari totali. L’America Latina è stata l’eccezione in un contesto di forte crescita globale degli Hnwi: la popolazione è aumentata solo del 4% e la relativa ricchezza del 2%, a causa di una lenta crescita del Pil e delle difficoltà dei mercati azionari. In prospettiva si prevede che i patrimoni globali degli Hnwi tocchino il nuovo record di 64,3 trilioni di dollari entro il 2016, con una crescita del 22% dal 2013 e circa 12 trilioni in nuova ricchezza. Gli Stati Uniti si posizionano in testa alla classifica dei paesi più ricchi al mondo, seguiti da Giappone, Germania e Cina. Mentre i paesi che hanno performato meglio sono Irlanda, Grecia, Emirati Arabi e Giappone, anche se i primi due paesi giustificano il trend positivo di quest’anno con quello fortemente negativo degli anni precedenti.