vigili urbani-3-2Nuovo episodio di intransigente applicazione della legge da parte dei Vigili Urbani, moderni sceriffi senza macchia.

Questa volta a farne le spese è stata una ragazza incinta, quasi al 9 mese, che si è vista sequestrare l’auto su cui viaggiava sola ed è stata lasciata a piedi a 60 km da casa, piangente e spaventata.

E’ successo in provincia di Torino: la ragazza guidava in pick up della suocera quando è stata fermata per un controllo. Dagli accertamenti è subito risultata una morosità di circa duemila euro per bolli non pagati. Immediate le ganasce al veicolo. E fin qui tutto a norma di legge. Ma al momento i cui la ragazza ha espresso spavento e timore nel trovarsi a 60 km da casa sotto il sole, non sapendo come rincasare e carica di borse tolte dall’auto, i due agenti hanno risposto che doveva arrangiarsi. “Prenda un taxi” la soluzione di chi dunque dovrebbe applicare la legge anche per tutelare il cittadino.

Sempre più di frequente assistiamo a casi di questo genere.

Esempi lampanti hanno visto protagonista la città di Ravenna, candidata capitale della cultura 2019, e sprofondata nella vergogna appena i Vigili hanno notificato sanzioni salate per musicisti che suonavano, senza permesso sì, ma in maniera eccelsa per le strade di Ravenna. Uno è il noto flautista Klaus-Peter Diehl, che da anni gira le piazze con in suo frak; gli altri sono allievi di una scuola musicale tedesca, elogiati qualche minuto prima perfino dalla pagina Facebook del Comune di Ravenna «Se passate per il centro… stanno suonando magnificamente!».

Non si può dire che non facciano il loro dovere, ma sembra che non capiscano quando la legge può essere applicata, senza dimenticare l’umanità. {jcomments on}