MadiaIl decreto sulla riforma della Pubblica Amministrazione contiene anche una sgradita sorpresa per gli automobilisti. Nel 2015 il bollo potrà aumentare del 12%.


Lo prevede l’articolo 15 della bozza di dewcreto presentata dal ministro Marianna Madia. Viene indicata l’istituzione dell’archivio unico per la gestione di un documento unico (riassume di dati di libretto di circolazione e certificato di proprietà) dell’auto. In dettaglio, il Pra è destinato a passare dall’Aci sotto la vigilanza del ministero delle Infrastrutture.
Lo stesso articolo specifica che gli importi annuali delle tasse automobilistiche potranno aumentare, per il solo 2015, fino ad un massimo del 12%.
La bozza di riforma della, che il governo si appresta a varare domani, prevedel’impossibilità di restare in servizio dopo l’età di pensionamento. La tagliola scatta dal 31 ottobre. Viene cioè eliminato l’istituto del trattenimento in servizio. Il secondo articolo specifica il nuovo turnover. In sintesi, stabilisce le assunzioni e le uscite nel perimetro della P.a. non più in base al numero delle persone, bensì alla spesa totale per i loro stipendi. Così, nel 2014 nelle amministrazioni si potrà procedere ad assumere personale nel limite di spesa pari al 20% di quella relativa al personale uscito lo scorso anno. Questa percentuale sale con gradualità negli anni successivi. Fino ad arrivare al 2018, quando le amministrazioni potranno assumere per un limite di spesa pari al 100% di quella relativa al personale cessato di ruolo.
Un articolo della bozza fissa anche i criteri della mobilità obbligatoria, stabilendo che si possano «ricoprire i posti vacanti mediante passaggio diretto di dipendenti con la stessa qualifica, in servizio presso altre amministrazioni». Per agevolare le procedure è previsto un portale per fare incrociare domanda e offerta di mobilità.
Novità anche sul fronte dei trasferimenti. Il provvedimento indica che i dipendenti pubblici potranno essere spostati senza assenso in un diverso posto di lavoro, purché nell’arco di 100 chilometri: entro 50 chilometri le diverse sedi sono considerate «stessa unità produttiva», mentre tra 50 e 100 chilometri devono esserci esigenze organizzative e produttive. Un mini rivoluzione che, se confermata nella versione definitiva, prosegue con il taglio, dall’1 agosto, del 50% dei distacchi e dei permessi per ogni sigla sindacale. Nel decreto dovrebbe inoltre finire la misura sul prepensionamento dei dirigenti: in caso di esuberi e in assenza di criteri e modalità condivise con i sindacati, «la P.a. procede alla risoluzione unilaterale, senza possibilità di sostituzione, del rapporto di lavoro di coloro che entro il biennio successivo maturano il diritto alla pensione».

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