Toti“Al Nord siamo andati peggio di quanto ci immaginavamo”. Così Giovanni Toti, consigliere politico di Silvio Berlusconi ed europarlamentare nelle liste di Forza Italia, commentando le elezioni amministrative a margine dell’Assemblea generale di Assolombarda, a Milano.

“Il risultato di Pavia non me l’aspettavo”, dichiara Toti, che sull’esito dei ballottaggi negli altri centri parla di “risultati deludenti anche in altre città del Nord, dove ha prevalso la voglia di cambiamento”. Per Forza Italia, sostiene il consigliere politico, “esiste un problema settentrionale, dobbiamo ragionare sullo sviluppo del rapporto con le categorie produttive e sulla questione morale”, conclude Toti riferendosi agli scandali che hanno travolto le grandi opere in Italia.
“Gli elettori ci chiedono unità, un nuovo programma, e un forte rinnovamento organizzativo. L’altro ieri ho positivamente salutato le dichiarazioni del presidente Berlusconi in sintonia con quanto vado sostenendo da tempo. Lavoriamo su questo binario di serietà”, cosi Raffaele Fitto in una nota.
“Il Mose e l’Expo hanno sicuramente demoralizzato l’elettorato, che non è andato a votare”, spiega l’onorevole di Fi, che rilancia la necessità di “una riflessione importante, sia come classe dirigente che come costruzione della proposta politica. In Italia -aggiunge l’europarlamentare- ci sono tre grandi opere in costruzione: il Mose, la Tav e Expo, di queste due su tre sono condizionate dalla malapolitica, è tempo di correre ai ripari”, dice ancora Toti. Sul cammino delle riforme, il consigliere di Berlusconi ribadisce poi che Forza Italia ha “sempre dato disponibilità a discutere, ma al momento -sostiene Toti- al Senato le proposte della maggioranza sono insoddisfacenti”, così come, conclude, “la politica economica del governo Renzi non ci piace”.

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