g7Al G-7 in corso a Bruxelles alcuni grandi sono più grandi degli altri. E mentre viene esclusa la Russia di Putin la fanno da padroni i soliti Usa, Gran Bretagna, Germania e Francia. Posti di seconda fila per l’Italia di Matteo Renzi.


Per esempio ad Omaha beach, a celebrare i 70 anni dello sbarco alleato Renzi non ci sarà. La diplomazia americana prova ad argomentare che l’esclusione è prevista, in quanto saranno presenti solo capi di Stato o di governo. Quindi, ci sarà Giorgio Napolitano. Ma per l’Inghilterra saranno presenti sia la regina Elisabetta, sia David Cameron. Mentre per la Germania sarà presente solo la cancelliera Merkel e non il presidente della Repubblica. Per l’Italia solo il presidente della Repubblica e non quello del Consiglio.
Così con i Grandi della Terra Renzi parla di shale gas e Napolitano di Ucraina e Libia.
Formalmente il vertice di Bruxelles è dedicato ai problemi energetici. In sostanza alla volontà di Obama di imporre all’Europa l’acquisto del carissimo shale gas prodotto negli Stati Uniti.
In realtà, l’esclusione del premier italiano dagli incontri per la celebrazione del D-Day lo tiene fuori dagli appuntamenti «che contano» a livello mondiale. E dagli argomenti: Ucraina, Libia, sicurezza europea, equilibri Nato. A quegli incontri l’Italia sarà rappresentata da Napolitano; sebbene la Costituzione assegni al Capo dello Stato ruoli e incarichi diversi. La speranza dell’entourage renziano è che il premier riesca ad affrontare temi del genere nei corridoi di Bruxelles, a margine del G-7. In fin dei conti l’Italia è il paese maggiormente esposto alle ripercussioni della crisi libica e di quelle mediterranee in generale. Basti pensare ai flussi migratori.

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