GelipeRe Juan Carlos ha annunciato  la sua abdicazione  in un discorso agli spagnoli.
“Una nuova generazione reclama giustamente di essere protagonista”, ha detto il re ricordando la crisi economica che ha colpito duramente il paese ma rivendicando con orgoglio tutto quello che la Spagna e’ stata in grado di fare.

Il re ha ricordato “la trasformazione della Spagna” da lui stesso pilotata. “Desidero esprimere la mia gratitudine – ha aggiunto – al popolo spagnolo a tutte le persone che hanno incarnato il potere e le istituzioni dello stato durante il mio regno e a quantI mi hanno aiutato con generosità e lealtà a svolgere le mie funzioni”. “Guidato dalla convinzione di rendere un servizio agli spagnoli e una volta che mi sono ripreso sia fisicamente che nell’attività istituzionale – ha detto ancora il re – ho deciso di porre fine al mio regno e di abdicare al trono di Spagna.  Felipe – ha aggiunto – incarna la stabilità e l’istituzione della monarchia, ha la maturità per regnare e aprire una nuova fase”. Re Juan Carlos, nel suo discorso di abdicazione trasmesso alla televisione, ha ringraziato la moglie Sofia “della quale non mi è mai mancato l’appoggio”.  Felipe, ha aggiunto il sovrano, avrà “il pieno sostegno della moglie Letizia”.
Felipe diventerà re con il nome di Felipe VI. Per domani è stata convocata una riunione straordinaria del governo perché non esiste, nella Costituzione spagnola, una legge che specifichi i passi da fare per una abdicazione.
Nel suo messaggio istituzionale, il premier Mariano Rajoy ha elogiato il lavoro di Juan Carlos, per 39 anni capo dello Stato, come “un difensore infaticabile dei nostri interessi” e ha assicurato che il processo di abdicazione si svolgerà “in un contesto di stabilità istituzionale e come prova di maturità della nostra democrazia”. Il re Juan Carlos “lascia un’impagabile debito di gratitudine” a tutti gli spagnoli, ha detto il premier.

{jcomments on}