RenziUe«La risposta che l’Europa ha dato alla crisi economica non è sufficiente alle attese dei cittadini europei», per cui è necessario che il Pd porti « le istanze» di cambiamento dell’Europa «in tutte le sedi»Lo ha sostenuto durante la direzione Pd


Il premier rilancia il suo programma all’indomani del successo elettorale. «L’azione nel semestre e quotidiana dei prossimi anni, deve essere incentrata con grande determinazione a dare all’Europa un respiro più ampio delle piccole e grandi questioni che l’hanno attraversata in questi anni- ribadisce – Non è possibile ci sia un’Europa che si occupa di tutto e lascia l’immigrazione a noi. Lo abbiamo detto in campagna elettorale ma non sono più slogan, sono impegni».
Infine, il calendario delle cose iniziate e di quelle da fare, immancabile nelle relazioni del premier: «Immediatamente dopo la fine del passaggio in Senato» delle riforme costituzionali, e comunque «entro l’estate», deve essere approvata la legge elettorale. L’obiettivo non è «andare a votare» subito, anche considerato che «agli altri è passata la voglia». Punto numero due: l’Ilva. «Così non si va avanti: c’è bisogno di un cambio di passo nel giro di qualche giorno», dice Renzi.Tema numero tre: l’Alitalia: «E’ questione di ore», assicura il premier.Poi, «il 20 giugno in Consiglio dei ministri vanno le misure sulla competitività» perché «mai come adesso c’è uno sguardo di attenzione verso l’Italia non per il merito del governo ma per una serie di circostanze fortunate». Un pensiero anche per la Rai: «Le polemiche sulla Rai che ho ascoltato in questi giorni dicevano che noi volevamo distruggere la Rai del Maestro Manzi. Noi vogliamo lanciare invece una scommessa culturale», ha specificato Renzi. Infine, per concludere, quella che considera «la madre di tutte le battaglie» il lavoro: «Faremo un passo avanti sul ddl delega- assicura il premier- Su questo tema saremo giudicati più che dai mercati internazionali, da potenziali investitori. Mai come ora c’è uno sguardo di attenzione verso l’Italia. Guai a noi se manchiamo l’occasione anche perché il problema del lavoro tocca tutte le famiglie italiane». Per Renzi, l’Europa cambia «perché l’alternativa al cambiamento dell’Europa è l’Europa che non si salva». Ma la tentazione di mandare una frecciata al suo «rivale» è troppo forte: «In streaming si fanno i dibattiti, a trovare i leader populisti inglesi si va di nascosto»: così Renzi commenta con una battuta, davanti alla direzione Pd, l’incontro di Beppe Grillo con Nigel Farage.

{jcomments on}