Ancora una volta i sondaggi pre-elettorali hanno fatto flop. Era già successo, clamorosamente, alle ultime elezioni politiche, quando il poderoso risultato del Movimento 5 Stelle (oltre il 25% dei voti) era stato del tutto sottovalutato.

Ora lo stesso accade con lo tsunami Matteo Renzi. Le proiezioni, ma anche i dati ufficiali, danno il Pd oltre il 40 per cento, mentre la maggior parte dei sondaggi delle settimane precedenti stimavano i democratici tra il 29 e il 32 per cento. Stessa storia per il M5S, ma stavolta al contrario: dati alla vigilia a parimerito con il Pd, addirittura “a rischio vittoria”, si sono ritrovati, secondo i dati parziali, ad addirittura venti punti dal partito del premier.