renziauto“Nel derby fra rabbia e speranza ha vinto la speranza. Questo è il momento dell’Italia, che deve guidare il semestre e il percorso di cambiamento dell’Europa partendo dall’assunto che dobbiamo prima di tutto cambiare noi stessi”. Sono le prime parole del premier Matteo Renzi a commento del voto per le europee.


“Ringrazio tutti gli italiani e italiane che hanno dimostrato con una partecipazione significativa che questo paese è migliore di come lo si rappresenti” ha detto il premier, sottolineando che il voto non era “un referendum su di me o sul governo. Non lo considero un voto su di me, é un voto che esprime una speranza straordinaria”. La rottamazione? “Altro che finita, può iniziare”. E il governo “dura fino al 2018” anche perché gli italiani “vogliono vedere i risultati, non votare”.
Il risultato elettorale, aggiunge il premier, dimostra che “c’è un’Italia profonda che non si rassegna”. Ora, dice, nessuno “ha più alibi per non fare le riforme”. “C’è chi dice ‘dai festeggiamo, facciamo una piazzata con due bandiere’ ma a parte che le piazzate con le bandiere le faranno in tante città italiane se il trend è confermato. Ma il punto centrale è che noi non abbiamo esigenza di far festa ma avvertiamo lo straordinario compito di fare le riforme”. Lo sguardo va anche agli alleati, Ncd in testa: “Vogliamo ringraziare per il risultato importante gli alleati di governo non tanto ai fini dell’azione di governo ma per aver contribuito a dare un messaggio di speranza”.
“L’Italia c’è, è più forte delle paure che l’attraversano ed è in grado di incidere in Europa”. “Il Paese ha tutte le condizioni per poter cambiare e invitare l’Europa Ue a cambiare” dice il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

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