Piazza Affari brinda al risultato delle europee. Apertura in calo per lo spread tra il Btp e il Bund a 166 punti con un rendimento al 3,072%. Il differenziale tra i Bonos e il titolo tedesco a 10 anni si attesta a 151,5 punti con un tasso al 2,92%.


Accelera Piazza Affari dopo 20 minuti di contrattazioni. Il Ftse Mib segna un rialzo del 3% a 21.369 punti. Spingono il listino i bancari Bper (+6,76%), Mps (+5,24%), Bpm (+5,49%), Ubi (+4,72%) e Intesa (+4,23%). Nessun titolo in rosso, mentre Mediaset guadagna il 2,89% senza accusare contraccolpi dal risultato elettorale di FI.
La Borsa di Tokyo termina gli scambi a +0,97%, sui massimi dell’ultimo mese, in scia al leggero calo dello yen su dollaro e alla tenuta sull’euro, malgrado le elezioni europee abbiano mostrato, tra l’altro, l’avanzata delle forze euroscettiche e antieuro in Gran Bretagna e Francia. L’indice Nikkei chiude ai massimi intraday con un guadagno di 140,35 punti, a quota 14.602,52, all’indomani anche del voto delle presidenziali in Ucraina che hanno visto prevalere il tycoon Petro Poroshenko.