Un’azienda su cinque licenzia per itardati pagamenti

Un’impresa italiana su cinque (il 20% degli intervistati) è stata costretta a licenziare a causa degli effetti negativi dovuti ai ritardi nei pagamenti. L’ analisi è della Cgia di Mestre che ha elaborato dati Intrum Justitia relativi a un’indagine effettuata nei primi 3 mesi del 2014.
L’Italia, rileva la Cgia, continua ad essere il peggiore pagatore d’Europa. Se mediamente la nostra P.a paga le imprese a 165 giorni (+107 giorni rispetto la media Ue), nei rapporti commerciali tra imprese ci vogliono 94 giorni affinché il committente saldi il proprio fornitore (+47 giorni rispetto la media Ue). Anche nei rapporti tra privati (cioè cittadini/famiglie) e imprese, la situazione rimane difficile: sono necessari mediamente 75 giorni per essere definitivamente pagati (+41 della media Ue). In tutti e tre i casi appena descritti, nessun altro Paese d’Europa fa peggio di noi.

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