BeppematteoUltime battute di campagna elettorale. E sono, al solito, battute al veleno col tutti contro tutti. Ma questa volta sono cambiati gli interpreti principali. E il Centrodestra di Berlusconi, ormai ridotto a comprimario, è stato sostituito da Beppe Grillo.

E’ lui in queste ore il protagonista con Matteo Renzi che gioca di rimbalzo.
La disputa è per strapparsi un voto in più, magari pescandolo nello stagno del diretto avversario, o in quello, piuttosto incustodito, della destra.
“Toglietevi la puzza sotto il naso. Noi dobbiamo andarci a prendere i voti della destra”., ice Matteo Renzi a piazza del Popolo, spiegando che la strategia è quella di levare voti alla destra.
Nel cuore di Roma bandiere del Pd e palloncini rossi, per il segretario dem e presidente del Consiglio, che raduna gli elettori capitolini. In piazza ci sono, col segretario, alcuni esponenti del Pd, tra questi l’ex leader Guglielmo Epifani e la capolista alle europee per la circoscrizione Centro, Simona Bonafe’. Tanta la gente che ascolta il premier.
Nel suo intervento il leader del Pd si concentra sul M5S, e sfida Grillo: “Non vogliamo dare a tutti il reddito di cittadinanza, vogliamo dare a tutti il lavoro’’, che significa ‘’dignità’’.
“Ieri un signore -dice non citando il nome di Grillo-, in una città che mi è cara, si è fatto prendere in collo da un altro signore e ha evocato Enrico Berlinguer. Giù la mani da dei nomi che non appartengono a chi non ha neanche la titolarità di pronunciarli’’. ‘’Non si mette nella stessa frase ‘io sono oltre Hitler’ e il nome di Berlinguer, sciacquatevi la bocca’’, incalza il premier dal palco di Piazza del Popolo.
Poi la diversità del Pd: “Quando ho perso le primarie del Pd mi sono sentito a casa mia perché Bersani non mi ha cacciato, non ha fatto un post sul blog. Sono rimasto a casa, una casa in cui si può anche perdere e quando ho vinto ho sentito la lealtà di chi non era con me alle primarie. Dobbiamo essere orgogliosi di un partito che non ha un fondatore e suo nipote nello Statuto, che non e’ un partito di plastica”.
E’ proprio il leader pentastellato a guardare a sinistra, al cuore della sinistra, per catturane i voti.
“Il sogno di Berlinguer – dice – sta continuando con questo movimento In braccio ad Alessandro non volevo certo sostituirmi a Berlinguer, ma mi ha scritto una lettera commovente il capo della giustizia del partito comunista italiano e mi ha detto che il sogno di Berlinguer sta continuando con questo movimento. Per un nazista come me sono rimasto di merda”.

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