strage-gallura-angelo-frigeri-ha-ucciso-la-famiglia-azzena-tempio-paudasiaAngelo Frigeri ha ammesso di aver collaborato materialmente all’omicidio dei coniugi Azzena e del figlio Pietro di 12 anni. Ha confessato durante gli interrogatori in cui però ha spesso cambiato versione. Davanti agli inquirenti Angelo Frigeri ha raccontato più volte quanto accaduto nella casa dove è avvenuta la strage, ma in un caso ha detto di essere stato minacciato e costretto ad aprire la porta a chi poi avrebbe sterminato l’intesa famiglia Azzena; in un altro di essere stato costretto a ripulire la scena del crimine o ancora di aver collaborato con gli assassini a uccidere padre, madre e figlio, e di aver quindi partecipato materialmente al delitto. Le indagini dei Carabinieri, intanto, si stanno concentrando sul possibile movente. Si lavora su diversi fronti, primo fra tutti i rapporti tra Azzena e Angelo Frigeri. I due, oltre ad essere legati da un rapporto lavorativo – i lavoretti che stava eseguendo in casa l’operaio ne sono la conferma – agivano insieme anche per attività non del tutto lecite, piccole truffe e raggiri che sarebbero stati portati a termine nell’ultimo anno. I carabinieri attendono di conoscere dai risultati delle autopsie la sequenza del delitto, verificare quindi se siano stati uccisi prima i genitori e poi il bambino. Proprio sulla morte del piccolo Pietro emerge un elemento particolare: sul suo volto i carabinieri e il medico legale hanno trovato una pezza di stoffa. L’assassino ha quindi coperto il volto del bambino dopo averlo ucciso. Si attendono anche i risultati delle analisi dei Ris, per verificare dalle tracce di DNA la presenza attiva del Frigeri. 

Intanto oggi si terranno i funerali delle tre vittime, in occasione del quale il sindaco di Tempio Pausania ha indetto il lutto cittadino.

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