gillohitlerA una settimana dalle elezioni europee si infiammano i toni della politica. E al centro delle polemiche c’è Beppe Grillo il cui movimento è dato per il vero trionfatore delle urne.


I sondaggi riservati che circolano in questi giorni in sedi di partito e  redazioni di giornali parlano, infatti, di un sostanziale testa a testa tra Pd e M5S e di una brusca frenata di Forza Italia. Mentre diversi partiti non supererebbero la soglia del 4%.
Da qui gli attacchi semrpe più violenti all’ex comico che, praltro, risponde da par suo.
«Grillo è un pazzo. A me Grillo fa paura per questo vorrei spiegare agli italiani che votano Grillo che non votano un progetto politico, che non c’è, ma lo votano perché sono disperati, sono furiosi, sono inviperiti, sono incazzati – ha detto oggi Silvio Berlusconi ai microfoni di Radio Lombardia – Grillo è un pericolo assoluto per il nostro Paese, lui dice che vuole distruggere tutto. Via il Senato, via la Camera, via i parlamentari, i partiti e la democrazia. Il Paese deve essere condotto dai delegati del web agli ordini suoi e di Casaleggio».
«In Beppe Grillo vedo le caratteristiche dei leader più sanguinari della storia, da Robespierre a Stalin a Pol Pot» ha poi detto l’ex premier in un collegamento telefonico con Torino durante un’iniziativa elettorale dei club “Forza Silvio” del Piemonte, commentando la battuta di ieri del leader di M5S che aveva detto «io sono oltre Hitler».
Quando Beppe Grillo dice di essere oltre Hitler io gli credo: è la verità. Dobbiamo prenderlo sul serio. Dobbiamo averne paura – ha detto Berlusconi – E’ lo stesso Grillo che lo dice: vuole distruggere, fare processi sommari, affidare il governo ai delegati del web».
Durante la telefonata Berlusconi ha detto di aver recuperato, ieri sera, i discorsi elettorali di Hitler del 1932 e di non avere trovato grandi differenze rispetto ai comizi di Grillo.
Per il premier Renzi, invece, ci troviamo in presenza di un “buffone”
«Quello di Grillo è un linguaggio strano. Parla di Hitler, di peste rossa, continua a insultare. Ma quando ieri ha parlato di Cesano Boscone (dove si trova la clinica per malati di Alzheimer dove sconta i servizi sociali Berlusconi, ndr) per dire che Napolitano dovrebbe andare lì, allora utilizza il dolore delle persone. Perché deve insultare?». Alla replica di Giletti che gli ricordava comunque il passato da comico del leader a Cinque Stelle, Renzi ha ribattuto: «Noi oggi stiamo mandando i rappresentanti dell’Italia in Europa, e chiunque ci va non deve farsi ridere dietro».
«Mi sembra che Grillo viva questa esperienza come un grande spettacolo – sostiene il premier – pensando che le persone siano il pubblico e sotto sotto se la rida sotto baffi pensando che qualcuno ci creda davvero. Votate per chi vi pare ma non mandate buffoni il 25 maggio» ha concluso Renzi.
Infine pre Angelino Alfano Se anche Beppe Grillo prendesse il 25% dei voti, «l’altro 75% non è con lui» e «non vuole affidare il governo del Paese alla rabbia». «Noi abbiamo già avuto l’anno scorso il Movimento cinque stelle al 25% e i loro voti e parlamentari si sono rivelati inutili, non si ricorda una proposta e non si ricorda un obiettivo centrato di questi 14 mesi. Lo stesso accadrà anche in questo caso e temo, anzi sono certo, che saranno irrilevanti pure in Europa».

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