allegro-naufragioGli entusiasmi, le speranze, le illusioni, forse, che per circa vent’anni hanno infiammato i moderati italiani sembrano ormai essersi dissolte. In appena cinque anni tutto quanto era stato creato (e in parte solo promesso, purtroppo) è andato in frantumi.


Questo periodo lo ripercorre Gennaro Malgieri, giornalista e scrittore, in “L’allegro naufragio” (Minerva edizioni P. 336 – 15 euro)
”Quando ho cominciato a mettere ordine nelle note che per  cinque anni ho scritto cercando di documentare in maniera analitica il percorso del partito unico del centrodestra, mi sono accorto che quell’esperienza è andata sfilacciandosi per insipienza, con l’allegra responsabilità di chi avrebbe dovuto invece con rigore portarla a compimento”, confessa l’autore nella premessa.
Vari i motivi del fallimento. Il discorso del “predellino”, la “fusione a freddo” tra Forza Italia e Alleanza Nazionale,  e quella, altrettanto fallimentare, sul versante opposto della sinistra, la bizzarra nascita del Pdl tra incognite e speranze, gli alti e bassi di un governo a trazione nordista, fortemente condizionato dalla Lega di Bossi, e poi la crisi, la rottura traumatica tra Fini e Berlusconi, l’esplosione della bolla finanziaria che ha messo  in ginocchio le economie occidentali e sancito il fallimento degli Stati nazionali, i guai giudiziari del Cavaliere e il cambio di governo, l’ascesa dei tecnici a Palazzo Chigi, Monti, Bersani, Letta, Napolitano, le elezioni senza vincitori, l’avanzata del populismo grillino, la comparsa sulla scena di Renzi e la scomparsa della Destra dallo scenario politico come soggetto unitari.
Ma soprattutto con l’eclissi del centrodestra, si è liquefatto anche il bipolarismo. Ossia l’idea moderna e razionale di una democrazia dell’alternanza tra una Destra e una Sinistra , che fossero in grado di coagulare, al di là di stantie etichette, culture conservatrici e progressite, finalmente  sgombre da orpelli ideologici e protese a costruire  un sistema politico compiuto, stabile, duraturo.
Il risultato è che oggi, per colpèa delle sue assurde divisioni, il Centrodestra non più forza unitaria è marginalizzato e milioni di moderati sono senza rappresentanza politica. Così scelgono l’astensionismo, oppure il voto rabbioso a Beppe Grillo.
Ma Malgieri lascia aperto qualche spiraglio alla speranza. Perchè “le idee sono come le farfalle che volano e si posano dove vogliono”. E la destra, se non appare, almeno per ora, nelle istituzioni rappresentative, non vuol dire che non esista. Essa esiste come ispirazione culturale. La cultura, appunto. Quel che serve davvero per fornire ragioni ideali alle costruzioni politiche che contano.

Brunello Cavalli
TWITTER @BrunelloCavalli

 

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