Alitalia-EtihadPiù rotte intercontinentali, nuovi aerei e una forza sul mercato in grado di competere ad armi pari con gli altri colossi del settore, sfruttando, tra l’altro, anche la forza dei prodotti made in Italy, sinonimodi alta qualità. E’ il piano di Etihad per lo sviluppo del nostro vettore che è sttao inviato agli azionisti italiani.


La strategia di sviluppo di Alitalia si basa su sei linee guida. Le sinergie con Etihad e le compagnie collegate per consentire «guadagni tangibili»; l’integrazione in un network con oltre 95 milioni di passeggeri; la riduzione del corto raggio e il contestuale sviluppo del lungo raggio con il lancio da Roma Fiumicino di 7 nuove rotte in meno di 3 anni; l’ottimizzazione degli slot da Linate per la connessione con le capitali europei; l’incremento del lungo raggio da Malpensa con 25 nuovi voli settimanali nel 2018 rispetto agli attuali 11. Sarà poi sempre Malpensa l’hub di riferimento per il rilancio in grande stile del cargo.
Le città target da collegare all’Italia sono Pechino, Mexico City, Santiago del Chile, San Francisco, Seoul, Shanghai. Prevista invece una maggiore frequenza di voli per Chicago, New York e Rio, mentre da Abu Dhabi aumenteranno i voli per Roma, Milano, Venezia, Catania e Bologna.
Un ruolo centrale, spetterà a Fiumicino. Niente a che vedere con il piano di Air France che lo aveva confinato a scalo di secondo livello.
Il piano di Etihad è un’occasione unica e irripetibile. Perderla significherebbe affondare per sempre la nostra compagnia e ogni ambizione italiana sul mercato del trasporto aereo.

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