primo-gregantiChi non muore si rivede. E ecco che dall’indagine su presunte tangenti per i cantieri di Expo 2015 spunta una vecchia conoscenza: Primo Greganti. C’è anche lui tra le sette persone arrestate in mattinata dalla Guardia di Finanza. Il famoso ‘Compagno G’, che rifiutò ogni collaborazione con i magistrati ai tempi di Mani Pulite, e Gianstefano Frigerio, ex segretario regionale della Democrazia cristiana, finito in carcere.


Un ordine di custodia cautelare riguarda anche il senatore pdl Luigi Grillo, già finito in varie indagini, Sergio Cattozzo, una sorta di longa manus di Frigerio, e il potente costruttore Enrico Maltauro. Le accuse contestate sarebbero associazione per delinquere e turbativa d’asta. Uno degli appalti pilotati riguarda le case per le delegazioni straniere. Un altro è il famoso e discusso progetto delle ‘Vie d’acqua’.
 I magistrati dell’accusa chiedevano molti più arresti di quelli concessi dal gip.
La Gdf è impegnata con 200 uomini nell’inchiesta dei pubblici ministeri del pool antimafia Claudio Gittardi e anticorruzione Antonio D’Alessio, coordinata da Ilda Boccassini e dallo stesso procuratore capo Edmondo Bruti Liberati. A dar vita al blitz sono stati i rapporti occulti tra uomini della ‘ndrangheta e la sanità lombarda. Un troncone d’indagine aveva portato all’arresto di Massimo Guarischi, molto vicino all’ex governatore lombardo Roberto Formigoni.

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