Ue filo spinatoMentre in Italia ci si trastulla sulle elezioni europee a Bruxelles stanno pensando a come dare la mazzata finale ai paesi economicamente più deboli dell’Unione. Si chiama Erf e significa  “European Redemption Fund”. Giornale.it ne aveva già scritto i mesi scorsi, ma iora che il rischio è sempre più concreto è bene riprendere il discorso


Di che si tratta?  Consentire ai paesi europei con un debito pubblico più alto del limite del 60% del rapporto debito/pil di scaricare tutto il debito in eccesso ad un fondo comune dove possa essere mutualizzato come un super eurobond.
L’idea è stata messa a punto da una commissione nella quale non era presente nessun italiano. (E anche questo la dice lunga sull’attenzione che la nostra politica pone alle questioni comunitarie).
Funziona così: l’Italia scaricherebbe oltre mille miliardi di debito ma a fronte dello “scarico” occorrerà mettere a garanzia beni e oggetti di valore. L’Erf introiterebbe quindi per esempio tutte le nostre riserve auree, beni immobili di pregio, le migliori partecipazioni societarie inclusi i gioielli strategici quali Eni e Finmeccanica e addirittura verrebbe alimentato con una sorta di ipoteca sui futuri introiti fiscali.
A questo punto basterebbe poco per farci fuori. Per esempio aumentando lo spread o pensando anche a qualche altra machiavellica diavoleria finanziaria. Arrivato il default del nostro Paese l’Erf incamererebbe i beni a garanzia e a noi non rimarrebbe più niente.
Tutto questo perché? Per continuare ad aiutare la Germania a prosperare alle spalle nostre e degli altri popoli europei? Ma siamo pazzi?

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