centE’ vero, per produrle costano ben più del loro valore facciale. 4,5 centesimi costa produrre la moneta da un centesimo, 5,2 ne servono invece per fare la monetina da due centesimi. Ma siamo sicuri che eliminare le monete da 1 e 2 centesimi di euro sia un vero affare per il cittadino?


Si, perchè la Camera ha approvato una mozione  che impegna il governo a sospendere la poduzione delle due monete più piccole.
«Ma il problema non è solo il costo di produzione (anche se il risparmio sarebbe di 21 milioni di euro l’anno) », spiega il deputato di Sel Sergio Boccadutri, il problema dei “ramini” è che «non circolano» e che «il 70 per cento si perde ogni anno, costringendo la zecca a continue nuove produzioni». E così il deputato, tesoriere del partito di Nichi Vendola, ha predisposto una mozione per chiedere di sospendere il conio delle monete più piccole. E l’aula della Camera ha detto sì.
Tutto giusto. Però Non i sarà un rischjio di inflazione. Non è che ora verranno arrotondati i prezzi. E’ come si farà con le promozioni a 99 centesimi?
Boccadutri però è certodel contrario: «Lo hanno già fatto Finlandia e Paesi Bassi senza effetti inflattivi, con regole di arrotondamento e prezzi finali espressi comunque in centesimi».
Forse Boccadutri non ha però considerato che Finlandia e Paesi Bassi non sono l’Italia.