Attimi di tensione a Piazza del Campidoglio invasa dai dipendenti comunali che hanno protestato contro i previsti tagli in busta paga. Sono migliaia i lavoratori del Comune scesi in piazza questa mattina per dire no all’eliminazione del salario accessorio, definito illegittimo da una relazione del Mef: amministrativi, vigili urbani in divisa, educatrici scolastiche.
Un “assedio sonoro” al Campidoglio con fischietti, urla e qualcuno che grida “Marino dimettiti”. I dipendenti comunali, scesi in piazza questa mattina a Roma contro i possibili tagli ai loro salari, si dicono “esaustì e umiliati”. In tanti sono saliti sulla scalinata di Palazzo Senatorio da dove hanno srotolato alcuni striscioni tra cui uno che recita “Dignità per i capitolini”. E si profila la possibilità di uno sciopero.