0cb3efa836Nel capoluogo toscano ritorna la paura. Recenti episodi riportano alla memoria quanto accaduto vari anni fa, agli otto duplici omicidfi succedutisi tra il 1968 e il 1995 per i quli sono stati condannati Pietro Pcciani, Mario Vanni e Giamncarlo Lotti, i cosiddetti “compagni di merende.


Stessi i luoghi, stesso, per ironia della sorte, il magistrato che sta indagando sull’ultimo delitto, quello della 26enne romena trovata morta ieri mattina in via del Cimitero di Ugnano, alla periferia ovest di Firenze.
”Ci sono alcuni fatti che presentano analogie con quello accaduto ieri, li stiamo ricostruendo e per farlo andremo indietro nel tempo di almeno dieci anni. Sentiremo anche le vittime”, ha detto Lorenzo Bucossi, dirigente della Squadra Mobile di Firenze, parlando dell’ultimo caso. Gli episodi precedenti, ha spiegato, non si sono conclusi con la morte della vittima.
”Al momento non stiamo utilizzando alcun identikit – ha precisato Bucossi – Valuteremo poi se effettuarne”. Secondo quanto emerso, la ragazza romena è stata legata alla sbarra utilizzando del nastro da pacchi riconducibile all’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi. In base a quanto reso noto dagli inquirenti, lo stesso nastro sarebbe stato usato anche in uno o più casi precedenti.
La ragazza, che era in Italia da alcuni anni,  si prostituiva a Firenze in modo autonomo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti:  lavorava in strada senza far parte di un’organizzazione. Per questa ragione  sarebbe difficile risalire al luogo dove e’ stata avvicinata dal suo cliente.
L’inchiesta e’ coordinata dal pubblico ministero Paolo Canessa, lo stesso magistrato che si e’ occupato dei delitti del mostro di Firenze.
Durante la notte sono state effettuate perquisizioni dai carabinieri e secondo quanto appreso, le perquisizioni hanno dato esito negativo: non sono stati trovati indizi.
I militari hanno perquisito l’abitazione di un uomo che venne coinvolto nell’ambito delle indagini sul caso analogo avvenuto nel marzo 2013, quando una prostituta fu trovata, viva, legata nello stesso luogo e nella stessa posizione. Perquisite anche altre abitazioni da lui frequentate. Secondo quanto emerso, le perquisizioni della scorsa notte sono frutto di un’accelerazione delle indagini sulla vicenda dell’anno scorso, coordinata dal pm Luigi Bocciolini.
Intanto due uomini sono stati indagati nelle inchieste sugli episodi avvenuti in passato nello stesso luogo dove è stata trovata la donna crocifissa: in quelle occasioni, le donne non vennero uccise. Al momento non sono stati trovati legami fra i due indagati e quanto avvenuto ieri.  Uno dei due e’ sospettato di essere coinvolto nell’episodio avvenuto nel marzo 2013, quando una prostituta, seviziata e legata, venne salvata dai carabinieri, allertati dagli abitanti della zona. L’uomo e’ stato perquisito la notte scorsa, ma gli investigatori non hanno trovato elementi che lo colleghino alla vicenda di ieri. L’altro venne indagato per una prostituta seviziata e legata con una corda, nel 2006. L’uomo e’ stato prosciolto nel 2009 dal gip.

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