etihad-et-alitaliaPare che sia stata trovata la quadra. la soluzione per arrivare a un’intesa tra Alitalia e Etihad è in due espressioni: bad company e newco.
Da una parte la nuova Alitalia, una società sana, ben capitalizzata (800-900 milioni) e senza debiti o legami con il passato. Dall’altra quella che potremmo definire “old company”, la cui gestione sarà tutta dei soci privati, dove resteranno i rischi finanziari legati ai contenziosi legali e fiscali del passato, la zavorra del debito bancario e i dipendenti considerati in eccesso rispetto alle richieste di Etihad.

Lo Stato, insomma, non tirerà fuori un euro.
La nuova Alitalia sarà, almeno nelle intenzioni, una società sana, ben capitalizzata (800-900 milioni) e senza debiti o legami con il passato. Oltre alla cosiddetta operatività industriale (slot e voli) nella newco confluiranno circa 10 mila dipendenti (3 mila in meno rispetto all’attuale organizzazione) con un costo del personale molto competitivo. Verranno invece lasciati a terra, cioè nella “old company”, i rischi finanziari del passato, il debito bancario e i dipendenti considerati in eccesso.
La gestione della old company, dall’indebitamento agli esuberi, sarà tutta in capo ai soci privati di Alitalia (Poste, Atlanta, Colaninno, Intesa, Unicredit etc.). E come faranno i soci a gestire e a dare vita propria a questa società? Utilizzeranno i dividendi, si spera consistenti, che verranno dalla newco Alitalia grazie allo sprint industriale che promette di portare Ethiad.

{jcomments on}