C’è poco da fare. Se c’è una cosa che proprio ci piace è dire sempre e comunque la nostra opinione, montare in cattedra e dire a tutti cosa è giusto e cosa è sbagliato. E’ perché siamo uomini? Perché siamo italiani? Perché certi temi ci scaldano? Perché pensiamo di aver capito prima di altri certi meccanismi? Chissà, ma ci sono momenti in cui qualcosa scatta, o si chiude, in testa e inizia il nostro comizio, a volte a sproposito. Anche solo per non aver scelto il momento o le parole adatti.

E così ci è cascato anche il mitico Piero, ovviamente Pelù, che dal palco del concertone del 1 Maggio, con tanto di discorso scritto, ha lanciato un’arringa contro quelli che sono i veri mali dell’Italia, che non possono essere risolti con “un’elemosina di 80 euro!”.

Prontamente si è scatenata la polemica e prontamente è arrivata la replica di Piero, su Facebook, che riportiamo per intero:

“NON VOGLIAMO L’ELEMOSINA DI 80 €, VOGLIAMO LAVORO”
spiego meglio questa mia considerazione\richiesta di ieri sera sul palco, lo so che ci sono milioni di italiani che sopravvivono con stipendi o pensioni da vera fame, a Voi va tutto il mio rispetto e la mia solidarietà non volevo certo offenderVi!
Con tutta la calma del mondo credo però che sia importante capire che per costruire un futuro vero per se e per i propri figli ci sia bisogno solo di una cosa: il lavoro, onesto e ben retribuito.
E’ chiaro che 80€ al mese aiutano un mensile che sta tra i 700-1200€ al mese ma il problema di fondo rimane: dove sta il lavoro, quello a tempo INDETERMINATO che ti garantirà stabilità e poi la tanto agognata pensione?
IO PARLO DA PERSONA LIBERA DA SCHEMI DI PARTITI E\O MOVIMENTI, ho avuto a che fare quanto basta con la “politica italiana” per capire che questa mossa da 80€ di Renzi è una gran trovata pre-elettorale di grande effetto “TUTTI BRAVI TUTTI BUONI, MA SOLO IN TEMPO DI ELEZIONI”.
lo so già che questi soldi usciranno dalle tasche di chi li riceverà con la massima velocità come solo i grandi prestigiatori sanno fare. Come?
Ad esempio con l’aumento delle accise su tutti i carburanti possibili e immaginabili, addirittura avremo le accise sulla birra…aumenteranno le tasse sui rifiuti, diminuiranno i soldi per la scuola pubblica, diminuiranno i soldi per la sanità pubblica, aumenteranno i prezzi dei servizi “pubblici” che saranno privatizzati al più presto con aumenti incontrollati dei prezzi, poi diminuiranno le detrazioni per chi ha familiari a carico e per chi ha lavoratori dipendenti, questo giusto per massacrare le piccole imprese e quindi favorire solo un LAVORO: quello NERO.
Nel mio intervento di ieri ho anche detto, per chi se lo fosse già scordato, che le spese militari per gli F-35 (dovevano essere 12, poi 15 ora 20 miliardi di €, domani chissà?) sono una vera follia sia per motivi strategici ma soprattutto per tutto il denaro che si “ruberebbe” alle ben più importanti spese sociali.
La sintesi del mio intervento di ieri al Primo Maggio potrebbe essere questa:
tralasciando per un attimo la quantità di sprechi abominevole del nostro Stato, quanti 80€ ci stanno dentro 20 miliardi di €? ma soprattutto quanto LAVORO VERO E ONESTO si può creare con 20 miliardi di €?
Stiamo uniti e stiamo rock!

E quindi, come dire, se gli unici “cannoni che ammetto sono quelli che dovrebbe fumarsi Giovanardi” possiamo stare tranquilli e dormire sogni sereni. A noi ci pensa Piero a dirci come stanno le cose!ù

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