aldovrandi-sapIeri a Rimini si è riunito in congresso nazionale il Sap, secondo sindacato di polizia italiano, nel corso del quale sono stati tributati 5 minuti di applausi per i tre dei quattro agenti dichiarati colpevoli di eccesso colposo in omicidio colposo nel caso Aldovrandi. Un’ovazione che ha immediatamente suscitato il disappunto e il dolore della famiglia del ragazzo e lo sdegno delle autorità.

La madre di Federico, Patrizia Moretti, ha infatti commentato duramente l’accaduto: “E’ terrificante, mi si rivolta lo stomaco, cosa significa? Che si sostiene chi uccide un ragazzo in strada? Chi ammazza i nostri figli? E’ estremamente pericoloso”.

Diversi i commenti negativi sugli applausi a Rimini sui social network, sia sulla pagina della mamma di Federico Aldrovandi, sia su Twitter, segnati con l’hashtag #vialadivisa, nome di un movimento che, lo scorso 15 febbraio a Ferrara aveva chiesto, nel corso di una manifestazione, la radiazione degli agenti coinvolti nella vicenda.

In serata il premier Matteo Renzi ha telefonato alla madre di Federico per esprimerle solidarietà per “l’indegna vicenda”. Anche il ministro dell’interno Angelino Alfano ha ritenuto gli applausi “un gesto gravissimo e inaccettabile che offende la memoria di un ragazzo che non c’è più e rinnova il dolore della sua famiglia. Applausi che danneggiano la polizia e il suo prestigio”. Lo stesso capo dello polizia Alessandro Pansa ha espresso “vicinanza e solidarietà” alla madre di Federico Aldrovandi “non riconoscendosi in alcun modo in comportamenti che trova gravemente offensivi nei confronti della famiglia Aldrovandi e della società civile che crede nell’operato delle donne e degli uomini della polizia”.

Il neosegretario generale del Sap Gianni Tonelli ha replicato a queste critiche: “L’onorabilità della Polizia di Stato è stata irrimediabilmente vilipesa e – ha affermato – solo una operazione di verità sarà in grado di riscattare il danno patito. Alla stessa stregua i nostri colleghi, ingiustamente condannati, hanno patito un danno infinito”. {jcomments on}