bobhoskins1Nel 2012 aveva annunciato il suo ritiro dalle scene.

Aveva scoperto di essere afflitto dal morbo di Parkinson, ne conosceva il decorso e le conseguenze. Così aveva preferito salutare il suo pubblico e le persone con cui ha lavorato quando ancora se la sentiva, quando la lucidità non era ancora stata intaccata dalla malattia. E poi una polmonite lo ha portato via, al di là dell’arcobaleno, come avrebbero detto i fantastici personaggi di “Chi ha incastrato Roger Rabbit”.

 

Attore prolifico, Bob Hoskins ha ricoperto numerosissimi ruoli in altrettanti film, fino all’ultimo, fino al 2012 partecipando al cast di Biancaneve e il cacciatore, quello con la Bella di Twilght per intenderci.

Ma, non c’è niente da fare!, è quel lungometraggio del 1988 che ce lo ha stampato nella mente e nel cuore. Chi di noi non ha attraversato un momento alla Eddie Valiant, in cui decidiamo che la fantasia, i buoni sentimenti e la felicità non fanno per noi e ci rifugiamo in noi stessi, in un buco polveroso che chiamiamo vita? E non sarà successo a molti di superare questo momento grazie ad un evento imprevisto, un amico magari che irrompe e spezza la monotonia e la tristezza della vita che ci siamo creati?

E’ per Eddie Valiant che ricordo Bob Hoskins, per il film che più in assoluto è stato mio compagno di freddi pomeriggi, quando non era possibile uscire a giocare fuori e la televisione rappresentava una magra ma in fondo buona consolazione. Perché questi uomini, che giravano a braccetto con i cartoni animati del mio cuore, mi lasciavano a bocca aperta, stupefatta da tanta fortuna!

Un film con cui sono cresciuta e che nel tempo ho continuato ad amare e apprezzare.

E’ per tutto questo che mi dispiace dire addio a questo grande attore, per quei sogni realizzati, i colori accesi e i sorrisi cantati, le donne bellissime che stanno con conigli sfigati ma simpatici che non riescono a non finire la filastrocca “Ammazza la vecchia… col flit!”. {jcomments on}