decristofaroSconvolse l’estate del 1988 quello che divenne il giallo del catamarano, un efferato delitto seguitissimo dai media.La vicenda si aprì il 28 giugno quando un peschereccio, al largo di Senigallia, ripescò il corpo violentemente martoriato di una donna, avvolto in una coperta e con le caviglie legate ad un’ancora. Il corpo apparteneva alla skipper Annarita Curina che, la mattina del 10 giugno, era partita in direzione Ibiza con a bordo i suoi carnefici, Filippo De Cristofaro, allora 34enne e la sua fidanzatina olandese, Diana Beyer, di 17 anni.I due avevano deciso di fuggire romanticamente lontano da tutto e tutti e rifugiarsi in Polinesia per coronare il loro sogno d’amore iniziato quando lei aveva solo 13 anni. Per fuggire avevano quindi pianificato di rubare il catamarano affittato alla Curina, e per farlo dovevano ucciderla. Così appena giunti a largo, l’avevano stordita con del Valium quindi pugnalata e finita a colpi di machete, per poi gettarla in mare nella speranza che la zavorra fosse abbastanza pesante da non consentirne il ripescaggio.Ma ritrovato il corpo era iniziata immediatamente la caccia ai due amanti, il “Rambo dei mari” e la “lolita” come furono definiti all’epoca dai giornali.

 

Dopo una fuga rocambolesca tra i porti dell’Italia, furono presi in Tunisia e arrestati. Diana Beyer fu condannata a 6 anni e 6 mesi, scontando poi solo 15 mesi, mentre De Cristofaro fu condannato a 38 anni e poi all’ergastolo in appello.

Già nel 2007 De Cristofaro era evaso, non rientrando da un permesso premio, e poi arrestato circa un mese dopo a Utrecht, la città dove attualmente vive Diana Bayer, il suo ‘grande amore’, che nel frattempo si è ricostruita una vita di moglie e madre.

E ora, approfittando di un permesso premio di tre giorni in occasione della Pasqua, Filippo De Cristofaro è evaso dal carcere di Porto Azzurro, sull’isola d’Elba. Secondo quanto si è appreso, al termine del permesso l’uomo non si è presentato in carcere e da allora sono scattate le ricerche.

“Ho ancora molta paura di lui. Non lo sento da 26 anni, e mi chiedo come sia potuto accadere che Filippo sia evaso di nuovo, per la seconda volta. Mi sembra una cosa sconcertante”. E’ quanto Diana Beyer ha dichiarato attraverso il legale che la difese al processo, l’avv. Marina Magistrelli, la stessa che l’ha informata della fuga dell’ex amante.

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