tattooI tatuaggi possono creare immagini falsate durante la risonanza magnetica e provocare ustioni al paziente. E’ quanto si è sentita dire una 26enne cesenate dal responsabile del reparto di radiologia dell’ospedale Bufalini.

La ragazza infatti doveva sottoporsi ad una risonanza addominale ma i colorati tatuaggi che espone sulla coscia e sulla schiena glielo hanno impedito. Secondo i medici i metalli pesanti presenti negli inchiostri colorati possono rendere nullo l’esame poiché stimolano immagini falsate, e può risultare pericoloso per il paziente perché surriscaldandosi possono provocare ustioni anche gravi.

Questo problema sta diventando sempre più frequente, spiegano i medici. “L’incompatibilità tra i campi magnetici della risonanza e gli elementi metallici è un fatto assodato che, prima dell’invasione della moda dei tatuaggi, non costituiva un problema. Da circa un anno e mezzo, tra l’altro, nel nostro reparto è in uso una macchina più sofisticata e attendibile ma anche a un più alto campo magnetico, cosicché il rischio di ustioni gravi per chi porta tatuaggi ampi è molto alto”.

Una soluzione potrebbe essere l’utilizzo di inchiostri senza metalli, ma la relativa certificazione è in pratica assai poco attendibile e, comunque, non accettata dai medici poiché non verrebbe rilasciata da personale sanitario ma, al massimo, dal tatuatore che spesso non può garantire il reale contenuto del materiale impiegato per il tatuaggio. Attualmente in sostituzione si può ricorrere alla tac oppure ad un’ecografia, come prima fase. {jcomments on}