Dritan DemirajHa confessato Dritan Demiraj, il panettiere albanese residente a Rimini durante l’interrogatorio che si è tenuto ieri carcere lariano.

l panettiere da qualche giorno era alle strette, dopo che il pm la scorsa settimana aveva a lungo interrogato la sua convivente, Monica Sanchi, riminese, la quale probabilmente qualche indicazione l’aveva fornita. Alla fine il panettiere ha ceduto e ha ammesso l’omicidio.

Secondo quanto ricostruito, l’albanese aveva chiesto alla Stanchi di contattare il compagno della sua ex Lidia, Silvio Mannina, e condurlo nella cava di Sant’Arcangelo. Qui gli era stato chiesto di chiamare Lidia al cellulare ma al suo rifiuto si sarebbe accesa una violenta discussione sfociata nello strangolamento del Mannina. “E’ stato un delitto d’impeto” avrebbe detto Demiraj oggi al pm, che ha poi scagionato la compagna, affermando che lei se n’era andata prima dell’accaduto. La sorella Simona se lo sentiva. “Silvio me l’hanno ammazzato e il delitto è collegato a quello di Lidia” aveva ripetuto pochi giorni fa a ‘Chi l’Ha Visto?’ a cui si era rivolto dopo la scomparsa del fratello Silvio.

A questo punto Dritan Demiraj probabilmente avrebbe manadato un sms a Lidia Nusdorfi col cellulare di Mannina invitandola a Mozzate, dove poi lui l’ha attesa e uccisa a coltellate. Probabilmente il movente del doppio delitto è la gelosia, nata dopo che Lidia aveva scelto di abbandonare Rimini e di rifugiarsi dai parenti nel Comasco.

Dritan Demiraj sarà accompagnato dagli inquirenti nella cava, dove darà le indicazioni per recuperare il cadavere del bolognese. {jcomments on}