Una 20enne di Civitaquana, in provincia di Pescara, è stata arrestata al termine di una complessa e delicata indagine ancora in corso dei Carabinieri. La donna a fine gennaio aveva interrotto la gravidanza, tra il settimo e l’ottavo mese, in una struttura non accreditata al servizio sanitario nazionale, occultando le spoglie del bimbo che aveva in grembo con la complicità delle stesse persone che l’hanno affiancata in questo tragico percorso personale.

I Carabinieri della Compagnia di Penne stanno ora esaminando le posizioni di un ginecologo della provincia di Pescara e di un infermiere in pensione, nonché di alcune persone solitamente frequentate dalla giovane che, per caratteristiche personali e coinvolgimento più o meno diretto dei fatti, potrebbero aver prestato la propria opera per occultare l’ accaduto e con esso le tracce dell’avvenuto decesso. Le indagini sono in corso anche con il supporto del personale del Ris Carabinieri di Roma per gli accertamenti tecnici su alcuni luoghi di probabile sviluppo della vicenda. Scarsa viene definita la collaborazione da parte della giovane e delle persone vicine. {jcomments on}