Fermato nelle Filippine, dalla polizia di Manila, l’ambasciatore italiano in Turkmenistan, Daniele Bosio, con l’accusa di aver violato la legge sulla tutela dei minori. La Farnesina si è subito attivata tramite l’ambasciata per chiarire le circostanze del fermo assicurando “la massima trasparenza e rigore” sul caso. Il ministero degli Affari Esteri ha aggiunto che Bosio si trova nel Paese per una vacanza. Il diplomatico italiano, trattenuto in un posto di polizia a sud di Manila, ha respinto l’accusa. Secondo la polizia, nella vicenda sarebbero coinvolti tre bambini. L’uomo, come prevede la legge locale, entro le 36 ore è stato sentito dal giudice, che ha confermato il fermo. Il diplomatico ha accesso a telefono e e-mail. I reati contestati fanno riferimento ad una legge delle Filippine per la tutela dei minori del 1972.