E’ successo in provincia di Pesaro. Una sessantaseienne originaria di Roma, è stata trovata, dalla Polizia di Città di Castello, intenta a imporre le mani su pazienti affetti da patologie gravi come tumore o Sla. Secondo quanto accertato dalla squadra mobile, la donna in base alla malattia diagnosticata calibrava la terapia alla quale sottoporre malato. Gli agenti del commissariato si sono insospettiti dopo avere notato in località Cerbara un assembramento di persone nei pressi di un edificio industriale. Dopo accertamenti svolti con l’ausilio della Asl di Città di Castello, alla donna è stato imposto di interrompere la sua attività per inidoneità dei locali (la destinazione d’uso dello stabile non è infatti risultata conforme, così come da verificare eventuale agibilità dei locali). {jcomments on}