ambra-angiolini-ci-racconta-il-suo-personaggio- 7000464 largestPiaceva alle ragazzine quando conduceva Non è la RAI, con l’auricolare attraverso cui le venivano suggerite le battute da ripetere guardando in camera, mentre gesticolava abbondantemente con le sue mani nervose. La odiavano, le stesse ragazzine, perché recitava la parte della presuntuosetta “Sotuttoio”. E qualcuno un po’ ci avrà goduto quando finito Non è la RAI ha faticato non poco a scrollarsi di dosso quel personaggio e affermarsi come Ambra Angiolioni. E l’avranno anche un po’ derisa quando protagonista del film adolescenziale Favola, aveva una recitazione traballante.

Ha sorpreso ed estasiato la sua interpretazione in Saturno Contro, dove interpreta Roberta, amica di Lorenzo/Luca Argentero, patita di astrologia e con problemi di droga. Era credibile, per citare un termine tanto caro ai Talent Show, ma soprattutto brava, veramente brava. Con Immaturi e Viva l’Italia ha dimostrato di avere una vena comica esilarante e di sapersi prendere in giro a dovere e riuscire perfettamente in personaggi buffi, in cui ognuno potrebbe ritrovarsi, anche solo per quei particolari che benissimo le riesce di far emergere.

In settimana esce al cinema il suo nuovo film, Ti ricordi di me?, una commedia diretta da Rolando Ravello in cui Ambra interpreta Bea, un’insegnante elementare che, in seguito alla perdita di entrambi i genitori da bambina, cade preda di un’improvvisa narcolessia e nei casi più gravi di amnesia totale. Un personaggio che cammina su quel filo sottile che divide la normalità dalla follia, che potremmo definire esagerato ma che poi, osservando bene la nostra realtà quotidiana, quanti ne conosciamo che possiamo posizionare sul medesimo filo?

Bea gira con un librone redatto da lei, in cui si appunta tutto ciò che di importante le capita in previsione di quei momenti di amnesia, in cui rischia di perdere tutto, un manuale di normalità che la guidi quotidianamente.

Ambra continua a piacere, continua ad essere brava e speriamo che ci delizi ancora con commedie leggere, capaci di descrivere la quotidianità con un retrogusto di morale che ci fa un pochino riflettere sul giusto peso delle cose. {jcomments on}