Il quotidiano The Nation riferisce che un satellite thailandese ha rilevato 300 oggetti galleggianti nell’Oceano Indiano, a 200 km a sud-ovest della zona in cui si concentrano le ricerche dell’aereo Malaysia Airlines MH370 scomparso l’otto marzo e presumibilmente precipitato in mare in quell’area a circa 2.500 chilometri dalle coste australiane. Le immagini, registrate dal satellite utilizzato per l’osservazione di risorse naturali, sono già state trasmesse alla Malaysia, che coordina le ricerche. Ieri, Kuala Lumpur aveva annunciato il rilevamento di 122 oggetti galleggianti in un’area di 400 chilometri quadrati dove sono tuttora attive le perlustrazioni di una squadra multinazionale di aerei e navi, spiegando che si trattava della “pista più credibile”.{jcomments on}