the-voice-2-coach-defaultSiamo solo alla terza puntata e The Voice continua a far parlare di sé. Più per ciò che succede, le gaffe e le stranezze, che per la bellezza del programma. Perché in effetti The Voice sembra un format nato per contrapporsi a X Factor, ma con meno soldi.

Un tocco di comicità quest’anno è stato aggiunto da J-Ax, l’uomo dalle mille similitudni, che spiega i suoi ragionamenti alternando uno slang giovane-milanese da “bellazio!” a ricordi di infanzia che fanno subito ragazzo di buona famiglia. Un tenerone tatuato che sa il fatto suo e che ha sostituito degnamente Riccardo Cocciante, che in effetti era un po’ sotto la statura “scenica” dei suoi colleghi.

La seconda puntata, dunque, ci aveva stupito con Suor Cristina, giovanissima, sprizzante gioia da tutti i pori e capace davvero di farti pensare che è questo il viso che si vorrebbe vedere in uomini e donne di Chiesa e che davvero “Dio non toglie nulla”. Ed è così vero che il suo video in pochi giorni ha raggiunto i 32.828.385 di visualizzazioni!

Ieri un’altra sorpresa, di tutt’altro genere. Un imbarazzo glaciale ha attraversato le 4 poltrone dei coach di The voice quando, dopo un’esibizione perfetta ma anonima di un bravo di Cocciante per la quale Carrà, Pelù, Noemi e J-Ax non hanno schiacciato il bottone di consenso, voltandosi si sono trovati difronte la cantante dei Jalisse. Faticosamente l’hanno riconosciuta- o hanno suggerito loro chi avevano davanti- e imbarazzati si sono scusati, come se aver partecipato a San Remo fornisse un biglietto d’ingresso nel mondo del talento.

E in effetti Piero Pelù ha rotto l’imbarazzo, confermando quello che tutti pensiamo, e cioè che The Voice è un programma che non guarda in faccia  a nessuno. Mica come Sanremo! {jcomments on}