2736452-crimea296,6% di Sì. Questo il risultato del referendum per il ritorno della penisola alla Russia. La schiacciante maggioranza dei cittadini residenti in Crimea ha detto «sì» all’annessione. Straordinaria l’affluenza: 81,73 per cento.

Il premier filo-russo della Crimea, Serghei Aksyonov ha definito il risultato «una decisione storica» e ha scritto sul suo profilo Twitter che «la Crimea chiederà ufficialmente lunedì la sua annessione alla Russia». Il vice premier locale filo-russo Rustam Temirgaliev ha già annunciato che a partire da aprile gli «stipendi e le pensioni» in Crimea saranno pagati «in rubli russi» e non piu nell’ucraina Grivnia. Lo riferisce l’agenzia russa Ria Novosti, citando la stampa locale.
Il presidente russo è tornato a criticare aspramente le autorità di Kiev perché non sono riuscite a proteggere i loro cittadini russofoni, la causa per cui Mosca ha formalmente annunciato l’intervento in Crimea. Putin, che ha preso l’iniziativa di chiamare Obama dopo l’esito plebiscitario del voto, ha ribadito che il referendum «ha completamente rispettato le norme del diritto internazionale» e, secondo il Cremlino, ha ricordato al presidente americano il precedente del voto in Kosovo nel 2008, la cui indipendenza dalla Serbia (alleata di Mosca) venne sostenuta strenuamente in prima linea da Washington. Il presidente russo ha anche detto a Obama che qualsiasi missione dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce, proposta dal cancelliere tedesco Angela Merkel per prima) dovrà coprire «tutte le regioni ucraine», e non solo la Crimea, per accertare eventuali violazioni dei diritti della popolazione russofona, che «va protetta».

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