RussiUn commando formato da una cinquantina di individui armati ha assunto il controllo dell’aeroporto militare di Belbek a Simferopoli, capitale della Repubblica autonoma filo-russa della Crimea, in Ucraina:

lo hanno riferito fonti giornalistiche presenti nello scalo, secondo cui gli occupanti hanno intrapreso pattugliamenti, anche all’interno della torre di controllo, ma non si sono introdotti nel terminal passeggeri, che continuerebbe dunque a funzionare normalmente. Nel frattempo soldati russi appoggiati da mezzi blindati sono sopraggiunti a presidiare il perimetro aeroportuale, così da impedire, stando a fonti militari, l’afflusso di ulteriori “combattenti”.
Il ministro dell’Interno ucraino, Arsen Avakov, accusa Mosca di “invasione armata” dopo l’occupazione degli aeroporti di Belbek e Sinferopoli in Crimea.
“Considero l’azione come un’invasione armata e un’occupazione”, ha postato sulla sua pagina Facebook il ministro.  L’aeroporto di Sinferopoli, scrive Avakov, “è bloccato da reparti militari della flotta russa”. “All’interno dell’aeroporto – prosegue – si trovano i militari e le guardie di frontiera ucraini. Fuori ci sono militari in divisa mimetica con armi e senza distintivi, che non nascondono la propria appartenenza”. “L’aeroporto – aggiunge – non funziona. Sul perimetro esterno ci sono i posti di controllo del ministero degli interni ucraino. Non ci sono ancora scontri armati”. “La situazione creatasi negli aeroporti di Crimea è un intervento militare e un atto di occupazione”, ribadisce.
Il vicepresidente americano Joe Biden ha telefonato giovedì al neo primo ministro ucraino Arseni Iatseniuk per promettere il “sostegno totale” degli Stati Uniti ai nuovi dirigenti del paese. Biden, si legge in un comunicato della Casa Bianca, “ha assicurato il primo ministro che gli Stati Uniti offriranno il loro sostegno totale all’Ucraina quando questa intraprenderà le riforme necessarie per ritrovare la stabilità economica, perseguire la riconciliazione, rispettare gli obblighi internazionali e cercare relazioni aperte e costruttive con i suoi vicini”.

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