L’azione penale “non poteva essere proseguita per l’esistenza del segreto di Stato”: per questo motivo la Cassazione ha prosciolto Nicolò Pollari, Marco Mancini e tre agenti del Sismi per la vicenda Abu Omar, l’ex imam della moschea milanese di viale Jenner. Con questo dispositivo la prima sezione penale della Suprema corte ha annullato senza rinvio la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Milano il 12 febbraio 2013, nel processo di appello bis, con la quale Pollari era stato condannato a dieci anni di reclusione, il suo vice Marco Mancini a nove e a sei anni ciascuno i tre agenti Luciano Di Gregorio, Giuseppe Ciorra e Raffaele Di Troia. Con questa decisione la Cassazione ha preso atto dell’ultima pronuncia della Consulta sul segreto di Stato nel caso Abu Omar. “Non avevo mai perso la fiducia nella giustizia”, è stato il primo commento di Pollari. “E la verità è emersa”.