napolitanoRe Giorgio, il lacchè dei poteri forti d’Europa, ormai il peggior presidente che la Repubblica italiana abbia mai vauto, peggiore persino al già pessimo Scalfaro, non prevede un passaggio parlamentare per il Governo Lette che gli ha presentato le dimissioni.


E’ durato circa venti minuti l’ultimo consiglio dei ministri guidato da Enrico Letta. Il prossimo passaggio, probabilmente nel primo pomeriggio, prevede la salita al Colle di Letta per annunciare le dimissioni al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Ora si attende l’incarico a Matteo Renzi che potrebbe  esere conferito già domani.
Intanto a Firenze Renzi ha trascorso orse l’uktima mattina da Sindaco.  Il premier in pectore ha evitato di parlare di temi nazionali, se non con qualche battuta. Durante lo scambio di auguri e di in bocca al lupo tra il sindaco e le coppie che, in Palazzo Vecchio, nel giorno di San Valentino hanno festeggiato i 50 anni di matrimonio. Ad una signora che gli faceva gli auguri Renzi ha risposto: «Se ne ha sempre bisogno, soprattutto in questo momento». Al termine della cerimonia Renzi si è intrattenuto a lungo con i festeggiati. Durante il suo discorso i giornalisti sono stati tenuti dentro un «recinto», precauzione finora inedita in Palazzo Vecchio.
La scelta di evitare il passaggio parlamentare non è stta prersa bene dalle oppsoizioni.
Il M5s non andrà alle consultazioni al Quirinale. Lo ha deciso l’assemblea dei deputati del Movimento. I voti contrari alle consultazioni sono stati 62, 17 i favorevoli e 6 gli astenuti.
Stessa decisione è stata presa dalla Lega Nord.
«Chi ha eletto Renzie? 136 votanti della direzione del pdexmenoelle sempre più simile al PCUS sovietico. Il partito decide, la nazione prende atto, la democrazia può attendere», scrive Grillo, «Al confronto del pdexmenoelle un nido di serpi è un luogo ameno», aggiunge il leader del M5S. «Letta non chiederà la fiducia, ma prenderà i suoi stracci e se andrà, licenziato come una serva da chi, nel suo partito, fino a ieri ne elogiava l’azione di governo», scrive Grillo nel post.
«Ora Napolitano darà via al rito delle consultazioni che dovrebbe per decenza risparmiarci. Un’immensa presa per il culo», continua Grillo. Ora Napolitano sceglierà Renzi, «come ha fatto per Monti e per Letta, ignorando il Parlamento, la Costituzione e la volontà degli italiani per la terza volta», aggiunge il leader di M5S.

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