ruby20Il Cavaliere e i suoi difensori, gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, sono indagati a Milano con altre 42 persone nell’inchiesta cosiddetta «Ruby ter». Lo ha comunicato il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati. L’ipotesi di reato è quella di corruzione in atti giudiziari, in particolare dei testimoni.

La nuova indagine è stata avviata alla luce delle segnalazioni fatte dai giudici del tribunale di Milano nelle sentenze di condanna dei processi a carico di Silvio Berlusconi («processo Ruby») e a carico di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti 8«processo «Ruby bis»).
Come ha spiegato Bruti Liberati, si tratta di un atto dovuto: di fronte alla trasmissione degli atti dal tribunale alla procura, con i giudici dei due processi che ipotizzavano alcuni reati nei confronti di testimoni, avvocati e lo stesso Berlusconi, la procura non ha potuto che aprire una nuova indagine.
Oltre all’ex presidente del Consiglio e ai suoi legali sono indagate, per diversi reati, anche Ruby e alcune delle cosiddette «Olgettine», le ragazze che hanno partecipato alle serate di Arcore . Le giovani sono state iscritte nel registro degli indagati perché, come ha indicato il Tribunale, sarebbero state corrotte dall’ex premier per testimoniare a suo favore nei processi. Coinvolti nell’inchiesta anche i parlamentari Valentino Valentini e Maria Rosaria Rossi, il giornalista Carlo Rossella e il funzionario della questura, Giorgia Iafrate, che affidò Ruby a Nicole Minetti la notte fra il 27 e il 28 maggio quando Berlusconi chiamò in questura.

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