20140117 alfanodegirolamo“Non ho mai fatto pressioni, nei miei confronti è in atto un complotto, mentre io non ho mai abusato del mio ruolo di deputato”.
Il ministro Nunzia in aula, alla Camera, risponde alla interpellanze sul caso che l’ha investita negli ultimi giorni. Al suo fianco sui banchi del governo il vice premier Angelino Alfano e il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello.

Appena il ministro ha preso la parola, Michele Bordo (Pd) ha esposto un cartello con la scritta ‘non mi occupo di agricoltura, ma di Asl e bar’, subito sequestato dagli assistenti parlamentari per ordine della presidente di turno, Marina Sereni.
Nel suo intervento il ministro per le Politiche Agricole attacca, denunciando “un linciaggio e un accanimento senza precedenti” e assicura “di non aver mai, mai e poi mai abusato del mio ruolo di deputato e di non aver mai, mai e poi mai aver tradito la Costituzione sulla quale ho giurato”.
Riunioni nella sua abitazione ci sono state, “perchè in quel periodo doveva allattare la figlia e affrontare una patologia post-partum, durante le quali venivano affrontati vari casi, perchè “era mio diritto-dovere segnalare questioni e trovarne la soluzione”.
“Se mi pento di alcune espressioni colorite, non mi pento di aver aiutato la gente che chiedeva ad alta voce maggior assistenza sanitaria” e “giammai ho agito per interessi personali ed elettorali”, aggiunge De Girolamo.
Nella sua ricostruzione dei fatti spiega di “non avere mai indicato dirigenti medici o professionisti da nominare. Chi dice ciò non è informato o peggio in malafede”.
“Non esiste nessun direttorio politico-partitico” e “Pisapia voleva coprire le sue attività delinquenziali”, spiega ancora.

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