papaputinPrima l’incontro con il Papa poi la cena con Silvio Berlusconi. Questo il programma del presidente russo Vladimir Putin nel primo giorno di visita in Italia in vista del vertice intergovernativo con il premier Enrico Letta oggi a Trieste.


Il leader del Cremlino è giunto in Vaticano in forte ritardo per l’udienza con Bergoglio. E’ arrivato con un corteo di sette auto, scortate dalla polizia italiana.
Un ringraziamento per l’intervento sulla Siria ma nessun invito a Mosca. Può sintetizzarsi così il colloquio tra il Papa e Putin durato 35 minuti. “E’ stata prestata speciale attenzione al perseguimento della pace nel Medio Oriente e alla grave situazione in Siria -riferisce una nota vaticana al termine del colloquio- in riferimento alla quale il presidente Putin ha espresso ringraziamento per la lettera indirizzatagli dal Santo Padre in occasione del G20 di Sanpietroburgo”.
Inoltre, “è stata sottolineata l’urgenza di far cessare le violenze e di recare l’assistenza umanitaria necessaria alla popolazione, come pure di favorire iniziative concrete per una soluzione pacifica del conflitto, che privilegi la via negoziale e coinvolga le varie componenti etniche e religiose, riconoscendone l’imprescindibile ruolo nella società”.
Durante quelli che la nota vaticana definisce “cordiali colloqui” Papa Francesco e Putin hanno espresso il loro reciproco “compiacimento per i buoni rapporti bilaterali, soffermandosi su alcune questioni di interesse comune, in modo particolare sulla vita della comunità cattolica in Russia, rilevando il contributo fondamentale del cristianesimo nella società”.
Quanto alla possibile visita di Papa Francesco a Mosca, “non c’è stato alcun invito”, riferisce padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano. Dopo l’udienza con il Papa, Putin ha incontrato monsignor Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, accompagnato da monsignor Dominique Mamberti, segretario per i rapporti con gli Stati. Il leader del Cremlino si è soffermato in territorio vaticano complessivamente un’ora e venti minuti.
Dopo l’appuntamento in Vaticano, il faccia a faccia Putin-Napolitano. La giornata, carica di impegni e caratterizzata anche dalla protesta pacifica di Greenpeace, si conclude insieme all”amico’ Silvio Berlusconi che oggi in conferenza stampa ha annunciato a proposito: il menu sarà “assolutamente patriottico”.
Oggi, invece, la giornata sarà dedicata al summit di Trieste, il primo da quello del 2010 a Mosca, al quale parteciperanno nove ministri del governo italiano e anche di più da parte russa. Un incontro che vedrà la firma di una ventina di accordi commerciali tra Italia e Russia in direzione di “un salto di qualità”.

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