mastropasqua inpsIl presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, ha “scritto ai ministri Saccomanni e Giovannini”, “invitando a fare un’attenta riflessione” sul bilancio dell’Istituto che ormai è “un bilancio unico, essendo il disavanzo patrimoniale ed economico qualcosa che, visto dall’esterno, può dare segnale di non totale tranquillità”.


Parlando davanti alla commissione bicamerale sul controllo degli enti previdenziali, Mastrapasqua ha spiegato come “la genesi della perdita dell’Inps” derivi da “uno squilibrio imputabile essenzialmente al deficit ex Inpdap, alla forte contrazione dei contributi per blocco del turnover del pubblico impiego e al continuo aumento delle uscite per prestazioni istituzionali”. L’Inps infatti ormai accorpa anche gli ex Inpdap ed Enpals.
“E’ un problema tecnico che stiamo valutando, ne abbiamo parlato anche con Giovannini, ci sta lavorando la ragioneria, non c’è nessun motivo di allarme” replica il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni.
Mastrapasqua ha dato l’allarme sui conti “colpevolmente con due mesi di ritardo rispetto a noi, che abbiamo votato contro il bilancio” dell’Istituto, afferma il leader della Uil, Luigi Angeletti, sostenendo che “il più grande evasore contributivo è lo Stato che non ha pagato i contributi per i propri dipendenti per circa 8 miliardi. Adesso stanno cercando il modo di usare i soldi dei lavoratori privati per finanziare il buco dello Stato”.
L’unificazioni degli istituti previdenziali “deciso dal governo Monti” e l’evidenza del fatto che “i versamenti da parte del pubblico sono molto parziali non può essere un alibi per immaginare una insicurezza del sistema previdenziale” dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Inoltre, secondo Camusso, Mastrapasqua dovrebbe “dire cosa pensa di fare, invece di lanciare allarmi”.

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